Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 30 novembre 2022 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Nel fallimento, nota di variazione IVA possibile quando si accerta l’infruttuosità

Il diritto all’emissione sorge con l’esecutività della ripartizione finale o la chiusura della procedura

/ Michele BANA

Giovedì, 17 luglio 2014

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’art. 26, comma 2 del DPR 633/1972 riconosce al creditore il diritto ad emettere la nota di variazione IVA qualora l’operazione originaria, risultante da fattura, sia venuta meno, anche soltanto in parte, a causa dell’infruttuosità di una procedura concorsuale: fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento e procedimento di liquidazione del patrimonio del debitore.

La medesima facoltà è prevista nei casi in cui la riduzione del credito sia dovuta ad una dichiarazione giudiziale (annullamento, nullità, revoca, risoluzione, ecc.) o ad una procedura esecutiva rimasta infruttuosa, nonché – come previsto dall’art. 31 dello schema ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU