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FISCO

Da individuare il momento esatto dal quale la Robin tax non è più dovuta

Secondo Assonime, urgono tempestivi chiarimenti sugli effetti contabili e fiscali dell’incostituzionalità dell’addizionale

/ Luca FORNERO

Martedì, 10 marzo 2015

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Con la circolare n. 5 del 6 marzo 2015, diffusa ieri, Assonime si sofferma sugli effetti contabili e fiscali della declaratoria di incostituzionalità dell’addizionale IRES del 6,5% per le imprese di rilevanti dimensioni operanti nei settori del petrolio e dell’energia (c.d. “Robin tax”), a suo tempo introdotta dall’art. 81 comma 16 del DL 112/2008 (conv. L. 133/2008) e successive modifiche.
In particolare, Assonime auspica tempestivi chiarimenti da parte dei competenti organi sull’individuazione del momento a decorrere dal quale cessano gli effetti della citata addizionale. Infatti, la sentenza della Corte Costituzionale 11 febbraio 2015 n. 10 si è limitata ad affermare che l’incostituzionalità del tributo decorre dal 12 febbraio 2015 (giorno successivo

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