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Mercoledì, 27 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Si può detrarre l’IVA su operazioni esenti e non imponibili

Anche Assonime ritiene preferibile questa interpretazione: lo stesso vale per le operazioni fuori campo

/ Antonio NICOTRA

Venerdì, 1 giugno 2018

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Con la circolare n. 12 pubblicata ieri, Assonime interviene sul tema delle modalità di recupero dell’IVA indebitamente addebitata nel quadro del rapporto di rivalsa, alla luce dei recenti interventi legislativi.

Mediante l’art. 30-ter del DPR 633/72, introdotto dalla L. 167/2017, si è riconosciuto, per la prima volta in modo espresso, il diritto del soggetto passivo al rimborso dell’IVA indebitamente versata (che, in passato, veniva ricondotto all’art. 21 del DLgs. 546/92).
La successiva L. 205/2017, invece, ha modificato l’art. 6 comma 6 del DLgs. 471/97, riconoscendo al cessionario la detrazione dell’IVA applicata dal cedente in misura superiore, con applicazione della sola sanzione fissa (da 250 a 10.000 euro). Restano fuori dalle nuove norme i casi di frode

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