X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 25 maggio 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Per definire la lite contano le sentenze depositate al 24 ottobre 2018

/ REDAZIONE

Venerdì, 19 aprile 2019

Nella risposta a interpello n. 110 pubblicata ieri, l’Agenzia, in coerenza con il dato normativo, afferma che, per quantificare le somme dovute per la definizione delle liti, bisogna avere riguardo alle sentenze depositate al 24 ottobre 2018.

Pertanto, se il contribuente vince in primo e in secondo grado e, dopo il 24 ottobre 2018, la Cassazione, nel frattempo investita del ricorso, cassa la sentenza con rinvio, si fa riferimento alla sentenza della Regionale.
E se, come nel caso di specie, la sentenza è stata completamente favorevole al contribuente, si definisce pagando il 15% delle imposte.

Ove, aggiungiamo noi, la sentenza della Regionale fosse stata sfavorevole al contribuente, sarebbe stato necessario pagare tutte le imposte.
In altri termini, non ha rilevanza la sentenza di cassazione con rinvio successiva al 24 ottobre 2018.

TORNA SU