X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 6 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Sequestrabile il ramo d’azienda ceduto in modo fraudolento

Per la Cassazione il cessionario non può essere considerato «estraneo al reato» se è accertata la sua consapevolezza della fraudolenza del negozio

/ Maria Francesca ARTUSI

Mercoledì, 10 luglio 2019

x
STAMPA

download PDF download PDF

Il profitto confiscabile, anche nelle forme per equivalente, del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, di cui all’art. 11 del DLgs. 74/2000, va individuato nella riduzione simulata o fraudolenta del patrimonio su cui il Fisco ha diritto di soddisfarsi e, quindi, nella somma di denaro la cui sottrazione all’Erario viene perseguita, non importa se con esito favorevole o meno, attesa la struttura di pericolo del reato (così, testualmente, Cass. SS.UU. n. 10561/2014).
Il profitto può essere costituito anche dalla somma di denaro ottenuta dal reinvestimento dei beni sottratti.

Se da un lato i beni che si trovano nella disponibilità del terzo estraneo al reato non sono confiscabili, ai sensi dell’art. 12-bis del DLgs. 74/2000 (“è sempre ordinata la confisca ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU