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Mercoledì, 5 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / TUTELA DEL PATRIMONIO

PIR compliant le polizze vita che investono in derivati di copertura

L’impresa di assicurazione del settore vita e previdenza complementare può realizzare un contratto per costituire un piano di risparmio a lungo termine

/ Giorgio INFRANCA e Pietro SEMERARO

Venerdì, 26 luglio 2019

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La polizza vita unit linked, collegata esclusivamente a fondi interni “PIR compliant” istituiti dalla stessa impresa di assicurazione, continua a godere dei benefici fiscali previsti dalla normativa in materia di PIR, anche se i fondi cui essa è collegata investono la propria quota libera in derivati di copertura. È questo il principio che si desume dalla risposta a interpello n. 233/2019 resa dall’Agenzia delle Entrate.

I “Piani Individuali di Risparmio a lungo termine”, più comunemente noti come PIR, sono portafogli di strumenti finanziari introdotti nel nostro ordinamento con la legge di bilancio del 2017 e che, a determinate condizioni, riconoscono all’investitore importanti benefici fiscali, quali la “detassazione” dei proventi (sia a titolo

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