X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 6 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Non sconta l’IVA la mancia versata spontaneamente dal cliente

/ Mirco GAZZERA

Giovedì, 2 aprile 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

In certi settori di attività, come quello della ristorazione, la corresponsione di una mancia da parte del cliente è una pratica abbastanza diffusa in Italia, seppure in misura minore rispetto agli altri Paesi europei ove non è previsto, di solito, l’addebito del coperto nel conto.
La prassi amministrativa non ha sinora fornito chiarimenti circa il trattamento ai fini IVA delle mance. Qualche indicazione utile può essere tratta dalla sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia nella causa C-404/99. I giudici europei hanno censurato l’esclusione dalla base imponibile IVA, che era prevista in Francia, con riguardo alle maggiorazioni obbligatorie di prezzo richieste da alcune imprese (es. alberghi, ristoranti, bar, saloni da parrucchiere, casinò) per la retribuzione del servizio (c.d.

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU