Regolarizzazioni contributive di gennaio per i lavoratori in Paesi extra Ue entro il 16 maggio 2020
Dopo la determinazione, da parte del Ministero del Lavoro, con il DM 11 dicembre 2019, delle retribuzioni convenzionali di cui all’art. 4 comma 1 del DL 317/87 (conv. L. 398/87), da prendere come riferimento per il calcolo dei contributi dovuti per l’anno 2020 per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all’estero in Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale, l’INPS, con la circolare n. 15, pubblicata ieri, ha fornito le relative istruzioni operative nonché le istruzioni per la regolarizzazione del mese di gennaio 2020.
Le suddette retribuzioni convenzionali, ricorda l’Istituto, si applicano:
- ai lavoratori italiani;
- ai lavoratori cittadini negli altri Stati membri dell’Ue;
- ai lavoratori extracomunitari titolari di un regolare titolo di soggiorno e di un contratto di lavoro in Italia, inviati dal proprio datore di lavoro in un Paese extracomunitario;
- in via residuale, ai lavoratori operanti in Paesi convenzionati, limitatamente alle assicurazioni non contemplate dagli accordi di sicurezza sociale.
Dopo aver chiarito come debba essere individuata la retribuzione convenzionale imponibile, nella circolare in commento vengono elencati i casi particolari (vale a dire, il passaggio da una qualifica all’altra nel corso del mese, il mutamento nel corso del mese del trattamento economico individuale da contratto collettivo e la maturazione nel corso dell’anno di compensi variabili) in cui la retribuzione individuata può subire delle variazioni.
Quanto al mese di gennaio 2020, le aziende che abbiano operato in difformità dalle istruzioni recate dalla circolare in commento possono regolarizzare tali periodi senza aggravio di oneri aggiuntivi entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della circolare, quindi entro il 16 maggio 2020.
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