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Giovedì, 9 aprile 2020 - Aggiornato alle 11.18

FISCO

Residenza fiscale nello scambio di informazioni

I criteri previsti dal Common Reporting Standard non coincidono sempre con quelli validi ai fini fiscali

/ Luisa CORSO e Gianluca ODETTO

Lunedì, 24 febbraio 2020

Una delle cause più frequenti delle richieste di chiarimenti (spesso sotto forma di questionario) aventi a oggetto i conti esteri delle persone fisiche deriva dalla discordanza tra i dati risultanti dal modulo RW della dichiarazione e quelli che pervengono all’Agenzia delle Entrate con le procedure di scambio automatico dei dati dei conti finanziari, ormai attivate con la maggior parte degli Stati.

Il caso estremo, che si presenta però con frequenza, è quello della persona che, legittimamente, non compila il quadro RW in quanto non residente in Italia ai fini fiscali, i cui investimenti all’estero sono però segnalati all’Agenzia delle Entrate dalle Amministrazioni estere, le quali hanno ricevuto a loro volta i dati dalle banche localizzate nei rispettivi Stati. Ciò può ragionevolmente

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