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Per bloccare i versamenti dei contributi via RID alla Cassa va contattata la banca

/ REDAZIONE

Giovedì, 12 marzo 2020

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Nei giorni scorsi, la Cassa di previdenza dei dottori commercialisti ha deliberato la sospensione dei contributi per il periodo compreso tra il 23 febbraio e il 30 aprile. Per chi versa i propri contributi tramite MAV nessun particolare problema, basterà non compilare il bollettino. Chi, invece, si avvale del RID bancario, ovvero l’addebito automatico della rata sul proprio conto corrente, sarà chiamato a contattare il proprio istituto di credito per la revoca dell’addebito della seconda rata, in scadenza il prossimo 31 marzo 2020.

Lo ha fatto sapere, tramite una mail inviata a tutti i propri iscritti, la stessa CNPADC. Il Presidente dell’ente, Walter Anedda, ha spiegato a Eutekne.info che questo è l’unico modo per bloccare il pagamento, che altrimenti partirebbe lo stesso. “La Cassa – ha sottolineato – non ha alcun titolo per contattare gli istituti di credito e bloccare i versamenti. Peraltro, noi abbiamo sospeso il versamento dei contributi per tutti gli iscritti, ma non sappiamo quanti decideranno effettivamente di non pagare. La situazione è senza dubbio difficilissima, ma magari alcuni decideranno di procedere lo stesso con i versamenti dei contributi”.

Anche perché, continua il numero uno dell’ente di previdenza dei dottori commercialisti, “supponiamo che la sospensione vada ben oltre il 30 aprile e che magari arrivi all’anno prossimo. Chi non paga quest’anno le somme se le troverà capitalizzate l’anno prossimo e questo comporterà comunque un piccolo danno. Per questo, noi possiamo dire a tutti che se non si pagano i contributi non succede niente, ma non possiamo non far pagare chi comunque ha intenzione di farlo”.

La Cassa, quindi, ha già messo in conto la possibilità di sospendere il versamento dei contributi ben oltre il 30 aprile. “Siamo pronti per questa ipotesi – conferma Anedda – ma non solo”. In questi giorni, c’è “un’interlocuzione forte” con tutte le altre Casse facenti parte dell’AdEPP per rappresentare ai Ministeri vigilanti tutte le esigenze degli enti e una serie di iniziative che intendono mettere in campo a sostegno dei professionisti.

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