X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 28 febbraio 2021

NOTIZIE IN BREVE

Agevolazione anti COVID-19 anche per gli accessori di saturimetri e termometri

/ REDAZIONE

Martedì, 26 gennaio 2021

x
STAMPA

Coprisonda per termometri timpanici, sensori per ossimetria cerebrale e somatica e sensori a dito per pulsossimetri, costituiscono beni accessori a quelli principali cui si riferiscono. Pertanto la loro cessione sarà soggetta all’aliquota IVA del 5%, posto che i termometri e i saturimetri (pulsossimetri e ossimetri) rientrano fra i beni anti COVID-19 compresi nell’elenco di cui all’art. 124 del DL 34/2020.

Nella risposta n. 56, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ribadisce i criteri per la definizione del principio di accessorietà, indispensabili al fine di verificare se il materiale di consumo sopra descritto possa beneficiare dell’agevolazione riservata ai dispositivi per il contenimento e la gestione dell’emergenza dovuta al coronavirus.

Richiamando la propria precedente prassi (conforme al dettato dell’art. 12 del DPR 633/72), l’Amministrazione finanziaria ha ricordato che affinché un’operazione possa dirsi accessoria, è necessario che la stessa:
- integri, completi e renda possibile l’operazione principale;
- sia resa dallo stesso soggetto che effettua l’operazione principale (o da terzi per suo conto e a sue spese) e nei confronti del medesimo cessionario o committente verso cui è resa l’operazione principale.

In ordine al principio di accessorietà, la Corte di Giustizia europea ne ha affermato la sussistenza qualora la prestazione accessoria rappresenti non già un fine a sé stante, “bensì il mezzo per fruire nelle migliori condizioni del servizio principale offerto dal prestatore” (Corte Ue 18 gennaio 2018 causa C-463/16).

In questo senso, il coprisonda monouso da applicare sul termometro timpanico per consentire la misurazione della temperatura corporea o i sensori destinati al monitoraggio della saturazione, possono ritenersi accessori ai beni cui si riferiscono, beneficiando così delle agevolazioni riservate ai beni anti COVID-19.

TORNA SU