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Bonus Comuni sismici per il banco frigo della macelleria in affidamento

/ REDAZIONE

Venerdì, 26 marzo 2021

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Secondo la risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 208 di ieri, l’acquisto da parte di un supermercato di un banco frigo per la macelleria concessa in affidamento a terzi non fa venire meno il credito d’imposta per investimenti nei Comuni del sisma di cui all’art. 18-quater del DL 8/2017.
Al credito in esame si applicano, in linea generale, le disposizioni previste con riferimento al credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, ivi incluse le ipotesi di rideterminazione dell’agevolazione di cui all’art. 1 comma 105 della L. 208/2015.

La rideterminazione del credito nel caso di specie non trova però applicazione perché il bene oggetto di agevolazione non è singolarmente dismesso o ceduto a terzi ovvero destinato ad altre strutture produttive, ma è affidato assieme al reparto macelleria (di cui è parte integrante), che verrà condotto dall’affidante nell’ambito dell’esercizio di un’attività imprenditoriale.

In particolare, una volta effettuato l’investimento agevolato, il bene è trasferito al gestore, col quale il concedente sulla base del contratto di affidamento condivide il rischio d’impresa, in considerazione della circostanza per cui il canone è parametrato agli incassi realizzati.
Peraltro, l’affidatario che ha l’obbligo di mantenere e custodire i locali, i macchinari e gli impianti che utilizza non sembra avere la possibilità di disporre del bene in esame destinandolo a finalità estranee all’esercizio dell’impresa.

Inoltre, il contratto di affidamento del caso di specie, per le sue caratteristiche peculiari (es. le modalità di determinazione del canone sganciate dal diritto di godimento dei beni), non è tout court assimilabile alla locazione e, di conseguenza, non si integra di per sé la fattispecie di cui al citato comma 105.

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