Società di «food delivery» ammessa al pagamento del bollo virtuale per le ricevute dei rider
La società che fornisce servizi di “food delivery” e che si avvale di rider (corrieri) che siano soggetti passivi IVA aderenti al regime forfetario o prestatori di lavoro autonomo occasionale, qualora decida di emettere le fatture o le ricevute in nome e per conto di costoro, potrà assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale (ex art. 15 del DPR 642/72) in relazione ai documenti che recano importo superiore a 77,47 euro. È questo, in estrema sintesi, il chiarimento contenuto nella risposta a interpello n. 324, pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate.
Il quesito concerne una srl la cui attività consiste nel mettere in contatto utenti che facciano richiesta di ricevere alimenti a domicilio, con corrieri che operano in autonomia e indipendenza rispetto alla società e che curano il ritiro dei cibi presso gli esercenti e la consegna ai consumatori finali.
Alcuni rider operano con partita IVA in regime ordinario, procedendo autonomamente alla fatturazione (in formato elettronico mediante SdI). Quanto agli altri, la società di “food delivery” ha posto in essere una procedura gestionale che le consentirà di emettere fatture in nome e per conto dei corrieri aderenti al regime forfetario (non soggetti all’obbligo della fatturazione elettronica) o ricevute per conto dei prestatori occasionali.
Essendo solidalmente obbligata al pagamento dell’imposta di bollo ai sensi dell’art. 22 del DPR 642/72, essa vorrebbe ottenere l’autorizzazione al pagamento in modo virtuale ai sensi dell’art. 15 del DPR 642/72. Tale norma stabilisce che: “Per determinate categorie di atti e documenti (...), l’intendente di finanza può, su richiesta degli interessati, consentire che il pagamento dell’imposta anziché in modo ordinario o straordinario avvenga in modo virtuale”.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, posto che i documenti verranno emessi, per conto dei rider, dalla società, quest’ultima può definirsi “soggetto interessato” a richiedere l’autorizzazione di cui al citato art. 15 del DPR 642/72.
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