Niente sanzione ai lavoratori agricoli autonomi che versano la prima rata dei contributi entro l’8 agosto
Con la circ. n. 75/2022, l’INPS ha reso nota la contribuzione di competenza dell’anno 2022 dovuta dai lavoratori agricoli autonomi, ovverosia: coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali (IAP).
L’Istituto, in modo particolare, dopo aver ricordato che il reddito medio convenzionale giornaliero era stato fissato – per il 2022 – a 60,26 euro dal DM 17 giugno 2022, ha riepilogato l’aliquota da applicare con riferimento alla contribuzione IVS (24%), nonché il contributo addizionale per ogni giornata di iscrizione (aumentato, per l’anno 2022, a 0,69 euro), il contributo di maternità (7,49 euro annui) e il contributo INAIL (768,50 euro, per le zone normali, e 532,18 euro, per i territori montani e le zone svantaggiate).
Il pagamento della contribuzione – si ricorda – deve essere effettuato in quattro rate mediante il modello F24, entro le ordinarie scadenze previste, vale a dire: 18 luglio 2022 (oggi, 16 luglio, è sabato); 16 settembre 2022; 16 novembre 2022; 16 gennaio 2023.
Tuttavia, l’Istituto previdenziale ha reso disponibile nel cassetto previdenziale dei lavoratoti autonomi in agricoltura il prospetto “Dettaglio F24 Esercizio: 2022” solo in data 11 luglio 2022, in prossimità della scadenza relativa al pagamento della prima rata (fissata per il 18 luglio 2022), creando non poche difficoltà agli intermediari che devono gestire tale adempimento per tutti gli assistiti.
Sul punto, è intervenuto quindi l’INPS con il messaggio n. 2823/2022, precisando che le sanzioni per ritardato pagamento per il periodo compreso tra il 18 luglio 2022 e l’8 agosto 2022 saranno azzerate. Ciò al fine di evitare ricadute negative sugli stessi lavoratori agricoli autonomi.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941