Lo stralcio delle fatture da emettere genera perdite su crediti
Secondo la risposta a interpello n. 3 di ieri, 4 gennaio 2023, non rappresentano sopravvenienze passive deducibili ai sensi dell’art. 101 comma 4 del TUIR le componenti negative che si originano dal mancato incasso di somme iscritte tra le fatture da emettere (a fronte delle quali la società ha iscritto ricavi tassati).
Nel caso in esame, riferito a una società di servizi soggetta al controllo, anche tariffario, da parte dell’ARERA, è stato riconosciuto che le somme che si intendeva dedurre in qualità di sopravvenienze risulterebbero, invece, crediti per conguagli da richiedere all’ARERA medesima per i quali, tuttavia, la stessa Autorità ha opposto il proprio rifiuto (in parte per l’intervenuta prescrizione) e un parere legale ha ammesso la difficoltà di incasso, anche con un’azione in sede giudiziale.
La componente negativa avrebbe, quindi, natura di perdita su crediti ai sensi dell’art. 101 comma 5 del TUIR, la cui deducibilità risulterebbe legata alla sussistenza dei requisiti di certezza e precisione.
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