Salta l’automatica equiparazione degli Ordini professionali alle amministrazioni pubbliche
In sede di conversione del DL 75/2023 è stata inserita una disposizione che elimina l’automatica equiparazione degli Ordini professionali alle amministrazioni pubbliche.
L’art. 12-ter del DL, la cui legge di conversione è attesa in Gazzetta Ufficiale, modificando l’art. 2 comma 2-bis del DL 101/2013 convertito, esclude infatti per gli ordini, i collegi professionali, i relativi organismi nazionali, in quanto enti aventi natura associativa, che sono in equilibrio economico e finanziario, l’applicazione di ogni altra disposizione rivolta ai soggetti di cui all’art. 1 comma 2 del DLgs. 165/2001 (e cioè alle pubbliche amministrazioni), diversa dai principi ivi previsti, salvo che la legge non lo preveda espressamente.
Per il Presidente del CNDCEC Elbano de Nuccio lo stop all’automatica equiparazione “è estremamente positivo e rappresenta una svolta che da tempo ritenevamo necessaria e che, quindi, salutiamo con favore”.
Questa modifica normativa, secondo de Nuccio, “va nella direzione di una riduzione degli adempimenti burocratici che, non di rado, sono parsi sproporzionati e ridondanti per il sistema ordinistico che non grava sulla finanza pubblica. E ciò è molto importante soprattutto per gli ordini di minori dimensioni”.
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