Apertura al forfetario per i componenti delle STP
Si è tenuto ieri un incontro tra i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Giustizia, delle Imprese e del Made in Italy e della Salute con i rappresentanti degli ordini professionali. I temi sul tavolo erano quelli dell’equo compenso, del praticantato, della formazione continua e dei consigli di disciplina, del regime delle STP, dell’uso dei fondi del PNRR e dell’ammodernamento della riforma delle professioni.
Nell’incontro, recita una nota di ProfessionItaliane, sono state abbozzate le linee guida del percorso congiunto da sviluppare nei prossimi mesi, che sarà condiviso dal Ministero del Lavoro con gli altri Dicasteri competenti. Il comunicato riporta un commento della Ministra del Lavoro Calderone, che si è detta molto soddisfatta: “Abbiamo posto le basi per dare ancora più spinta al sistema ordinistico; mondo da cui arrivo e di cui ben conosco le grandi potenzialità e le profonde competenze che offre al nostro Paese. Ma che ha bisogno di sostegno coeso, contraddistinto da una visione d’insieme, scevra da spinte autoreferenziali. Lavoreremo assieme per dare ancora più valore all’impegno degli Ordini italiani e dei loro iscritti”.
Dalla riunione è emersa la necessità di aiutare i giovani che scelgono l’attività indipendente a entrare prima possibile nel mercato del lavoro, rivedendo le regole del praticantato, nonché favorire lo sviluppo delle STP, permettendo ai componenti di godere del regime forfetario. Spazio anche alle modifiche dell’attuale modalità formativa, superando la logica dei crediti, e finanziando la trasmissione di nuove competenze anche con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Al termine della riunione la Ministra ha dichiarato che “il futuro del lavoro autonomo e, soprattutto, le riflessioni su come il futuro degli Ordini professionali si intreccia con quello dei giovani che vi si iscrivono è stato al centro di una riflessione che ha trattato tutti quelli che sono i temi che, poi, generano un’attenzione per il comparto”. La Ministra ha sottolineato come sia “importante” aprire “una riflessione complessiva sull’impatto del lavoro autonomo, nella consapevolezza che lavoro autonomo e lavoro subordinato hanno pari dignità. E, soprattutto – prosegue – devono rispondere alle esigenze di dare una dimensione lavorativa ai giovani, a tanti giovani donne che investono sulla formazione, sulla professionalità”. Secondo Calderone, gli occupati indipendenti devono poter contare su “un sistema ordinistico efficiente, che tenga conto di quelle che sono le sfide del mondo del lavoro, anche in un’ottica di innovazione e di utilizzo di strumenti con l’Intelligenza artificiale”.
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