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Armonizzazione del nuovo CCNL per palestre e impianti sportivi con la riforma dello sport

/ REDAZIONE

Sabato, 13 gennaio 2024

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Trascorsi solo pochi giorni dalla sua scadenza, intervenuta il 31 dicembre scorso, le Parti firmatarie del CCNL applicabile al personale dipendente di palestre e impianti sportivi (vale a dire: Confederazione Italiana dello Sport – Confcommercio in rappresentanza datoriale e Slc-Cgil, Fisascat-Cisl e Uilcom nella veste di OO.SS.) hanno dato ieri notizia dell’avvenuta stipula dell’accordo di rinnovo, con decorrenza 1° gennaio 2024 e scadenza al 31 dicembre 2026.

Nell’attesa di disporre della stesura integrale dell’Accordo, non ancora diffuso dalle Parti, e di poter procedere a un’analisi più compiuta di tutte le novità di rilievo operativo, riportiamo le principali informazioni diffuse con i comunicati stampa che hanno dato notizia dell’intesa.
In primo luogo si evidenzia l’avvenuta armonizzazione di tutte le disposizioni contrattuali con la riforma dello sport entrata in vigore il 1° luglio 2023. In particolare i sistemi di classificazione delle figure professionali sarebbero stati aggiornati con l’aggiunta delle figure previste dalla riforma e riconducibili al contratto di collaborazione coordinata e continuativa sportiva (quali atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara).

Sempre in tema di inquadramento si segnala il superamento del doppio regime contrattuale, relativo ai dipendenti assunti precedentemente o a partire dal 22 dicembre 2015.

Sul piano retributivo le Parti hanno poi previsto un aumento medio di 200 euro, riferito al livello 4, distribuito sul periodo di vigenza contrattuale, da cui tuttavia detrarre i 100 euro già erogati a titolo di acconto in virtù della previsione contenuta nell’Accordo 30 maggio 2022.

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