Retribuzioni allineate all’inflazione per l’industria del legno
Con Accordo siglato il 30 gennaio FederlegnoArredo (in rappresentanza imprenditoriale) e Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil (quali OO.SS. dei lavoratori) hanno definito i nuovi valori retributivi minimi da applicare con decorrenza 1° gennaio 2024 nelle aziende industriali operanti nei settori Legno, Sughero, Mobile e Arredamento e Boschivi e Forestali.
Tale intesa fa seguito a quella formalizzata nell’Accordo del 20 giugno 2023 (si veda “Da luglio nuove retribuzioni nell’industria del legno e arredo” del 23 giugno 2023), nell’ambito del quale le Parti avevano confermato la validità del meccanismo di adeguamento annuale alle dinamiche inflattive già previsto nella parte nona del CCNL vigente, individuando gennaio 2024 e gennaio 2025 come date alle quali ridefinire i valori retributivi mediante l’applicazione del tasso ISTAT IPCA dell’anno precedente.
L’applicazione del coefficiente IPCA 2023, comunicato dall’Istituto di Statistica nella misura del 5,9%, ha determinato i seguenti nuovi importi del Trattamento economico minimo (TEM): liv. AD3, 3.044,54 euro; liv. AD2, 2.987,11 euro; liv. AD1, 2.866,83 euro; liv. AC5, 2.747,55 euro; liv. AC4, 2.568,73 euro; liv. AC3, 2.389,76 euro; liv. AC2, 2.389,76 euro; liv. AC1, 2.209,52 euro; liv. AS4, 2.389,76 euro; liv. AS3, 2.300,87 euro; liv. AS2, 2.209,52 euro; liv. AS1, 2.138,22 euro; liv. AE4, 2.138,22 euro; liv. AE3, 2.048,97 euro; liv. AE2, 1.959,16 euro; liv. AE1, 1.733,85 euro.
Il TEM, lo ricordiamo, è comprensivo di paga base, indennità di contingenza e EDR.
Le Parti hanno previsto che l’incremento di gennaio venga corrisposto con la retribuzione di febbraio.
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