I commercialisti fanno il punto sulla liquidazione dei compensi di CTU, periti e ausiliari dei consulenti
Nella giornata di ieri, CNDCEC e FNC hanno pubblicato un documento di ricerca, dal titolo “La liquidazione del compenso degli ausiliari di giustizia: consulenti tecnici di ufficio, periti ed ausiliari dei consulenti”, recante un’accurata disamina delle tematiche che gravitano intorno ai compensi spettanti alle predette figure per le attività espletate a servizio delle parti ovvero dell’Amministrazione giudiziaria.
Il contributo approfondisce, tra l’altro, le seguenti questioni:
- l’individuazione del quadro normativo di riferimento per la determinazione dei compensi degli ausiliari del giudice, le cui fonti principali sono attualmente costituite dal DPR 115/2002 (c.d. Testo Unico spese di giustizia) e dal DM 30 maggio 2002, intitolato “Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti, tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale”;
- i parametri di determinazione dei compensi con riferimento alle varie figure e tipologie di incarichi (onorari fissi, variabili e a tempo);
- il valore di riferimento per la determinazione degli onorari sulla base del principio generale ex art. 1 del DM 30 maggio 2002 secondo cui “per la determinazione degli onorari a percentuale si ha riguardo per la perizia al valore del bene o di altra utilità oggetto dell’accertamento determinato sulla base di elementi obiettivi risultanti dagli atti del processo e per la consulenza tecnica al valore della controversia”;
- la domanda di liquidazione del compenso e delle spese e il provvedimento che decide su tale istanza;
- le modalità di liquidazione dei compensi ai CTU e ai CTP nel processo civile nel caso di ammissione di una delle parti al patrocinio a spese dello Stato;
- le regole sulla fatturazione dei compensi alla luce delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 9 del 7 maggio 2018.
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