Il CdM vara il Testo unico su versamenti e riscossione, che ora va alle Camere
Anche il quarto Testo unico incassa il primo via libera e dovrà ora essere trasmesso a Camera e Senato per i rispettivi pareri. Il Consiglio dei Ministri di ieri ha infatti approvato in via preliminare lo schema di DLgs. recante il Testo unico in materia di versamenti e di riscossione, in attuazione dell’art. 21 della L. 111/2023.
Secondo il comunicato stampa diffuso ieri dall’esecutivo, il Testo è strutturato in base all’ordinario iter di acquisizione delle entrate, riportando:
- la disciplina dei versamenti diretti e relativi rimborsi;
- la disciplina della riscossione mediante ruoli e coattiva;
- le disposizioni concernenti il funzionamento del servizio nazionale della riscossione;
- le disposizioni che estendono la disciplina della riscossione mediante ruolo alle diverse entrate dello Stato, anche non tributarie;
- la disciplina di recepimento della direttiva 2010/24/Ue, in materia di mutua assistenza tra gli Stati membri dell’Unione europea ai fini della riscossione dei crediti erariali;
- le disposizioni transitorie e finali, nell’ambito delle quali sono individuate quelle oggetto di abrogazione, nonché di coordinamento.
Vi sono, inoltre, tre allegati, che riguardano:
- l’individuazione delle forme societarie dei soggetti residenti in Ue e delle imposte sui redditi applicate negli Stati membri Ue, ai fini dell’applicazione dell’esenzione dalle imposte sugli interessi;
- i canoni pagati a società non residenti o con stabile organizzazione in altro Stato membro;
- l’elencazione delle disposizioni di interpretazione autentica ricondotte all’interno del Testo unico.
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