Imprenditore non esente dai doveri di correttezza nella regolazione della crisi
Le condotte non fraudolente possono comunque violare il dovere di buona fede
Il Tribunale di Firenze, con sentenza 8 gennaio 2025, ha stabilito che l’accesso allo strumento di regolazione della crisi o dell’insolvenza da parte dell’imprenditore non lo esenta dal rispetto dei doveri
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