Accordo di 147 Paesi e giurisdizioni sugli elementi chiave della global minimum tax
L’Ocse ha annunciato ieri con un comunicato che 147 Paesi e giurisdizioni, che collaborano nell’ambito del Quadro Inclusivo Ocse/G20 sull’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (Beps), hanno concordato cinque elementi chiave di un pacchetto che traccia la strada per il funzionamento coordinato di accordi globali di imposta minima nel contesto di un’economia digitalizzata e globalizzata.
Dopo mesi di intensi negoziati, il pacchetto completo per un accordo “side-by-side” annunciato ieri rappresenta un importante accordo politico e tecnico che getterà le basi per la stabilità e la certezza del sistema fiscale internazionale.
Secondo l’Ansa, il meccanismo “side-by-side” consente ai gruppi multinazionali con casa madre in Paesi dotati di regimi di tassazione minima ritenuti equivalenti di non essere soggetti alle regole più invasive del “Pillar 2”, come il prelievo integrativo applicato da altri Stati.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941