X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 16 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Rebus deducibilità per l’inesistenza soggettiva

/ Alfio CISSELLO

Lunedì, 14 gennaio 2019

In giurisprudenza, si assiste ad un contrasto tra la Cassazione penale e la Cassazione sezione V tributaria, in merito alla legittimità circa la deduzione di costi derivanti da operazioni soggettivamente inesistenti.

Infatti, se, in caso di inesistenza soggettiva, ferma restando la necessità di tutela del cessionario incolpevole, è pacifica la negazione del diritto di detrazione IVA, così non è per la deduzione del costo ai fini delle imposte sui redditi, in special modo dopo le modifiche apportate dal DL 16/2012 all’art. 14 comma 4-bis della L. 537/93.

Quest’ultima norma stabilisce che “non sono ammessi in deduzione i costi e le spese dei beni o delle prestazioni di servizio direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività qualificabili come delitto non colposo ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU