Recupero di somme rimborsate per sbaglio oltre i termini di accertamento
L’art. 43 del DPR 602/73 stabilisce: “l’ufficio provvede mediante iscrizione a ruolo al recupero delle somme erroneamente rimborsate e degli interessi eventualmente corrisposti. La relativa cartella di pagamento è notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di esecuzione del rimborso”.
Ieri, con la sentenza n. 5261, la Corte di Cassazione ha sancito che in caso di somme rimborsate per errore, anche se si tratta di rimborso d’ufficio, la cartella di pagamento, a pena di decadenza, va notificata entro il termine dell’art. 43 del DPR 602/73, il cui dies a quo è ancorato alla restituzione rivelatasi indebita.
Non ha rilevanza il fatto che siano ormai decorsi i termini di decadenza per l’accertamento dell’annualità cui si riferisce il rimborso. Ciò è infatti coerente con la presa di posizione delle Sezioni Unite, secondo cui il diniego di rimborso può essere opposto altresì a termini ordinari decaduti (Cass. SS.UU. 15 marzo 2016 n. 5069).
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