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Sabato, 10 aprile 2021 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Periodicità del controllo costante antiriciclaggio connesso al rischio individuato

/ Stefano DE ROSA

Mercoledì, 7 aprile 2021

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Ai sensi dell’art. 18 comma 1 del DLgs. 231/2007, l’adeguata verifica della clientela si articola nelle seguenti fasi:
- identificazione del cliente e verifica della sua identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente. Le medesime misure si attuano nei confronti dell’esecutore, anche in relazione alla verifica dell’esistenza e dell’ampiezza del potere di rappresentanza in forza del quale opera in nome e per conto del cliente;

- identificazione del titolare effettivo e la verifica della sua identità;

- acquisizione e la valutazione di informazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto continuativo o della prestazione professionale, per tali intendendosi, quelle relative all’instaurazione del rapporto, alle relazioni intercorrenti tra il cliente e l’esecutore, tra il cliente e il titolare effettivo e quelle relative all’attività lavorativa, salva la possibilità di acquisire, in funzione del rischio, ulteriori informazioni;

- controllo costante del rapporto con il cliente, per tutta la sua durata, attraverso l’esame della complessiva operatività del cliente medesimo, la verifica e l’aggiornamento dei dati e delle informazioni acquisite nello svolgimento delle attività di cui ai punti precedenti, anche riguardo, se necessaria in funzione del rischio, alla verifica della provenienza dei fondi e delle risorse nella disponibilità del cliente, sulla base di informazioni acquisite o possedute in ragione dell’esercizio dell’attività.

Con riferimento al controllo costante, nel documento del CNDCEC “Linee guida per la valutazione del rischio, adeguata verifica della clientela, conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni ai sensi del DLgs. 231/2007”, del maggio 2019, viene evidenziato come al momento dell’instaurazione del rapporto professionale, nell’ambito della determinazione del rischio effettivo e della tipologia di adeguata verifica da effettuare, il professionista debba stabilire la periodicità del controllo costante da impostare, sulla base del rischio individuato, seguendo le seguenti scadenze:
- non significativo e poco significativo, almeno ogni 36 mesi;
- abbastanza significativo, almeno ogni 24 mesi;
- molto significativo, almeno ogni 6/12 mesi.

Sulla base dei risultati del controllo, il soggetto obbligato potrà:
- mantenere il livello di controllo costante del cliente, originariamente impostato;
- aggiornare il fascicolo (cartaceo/informatico) del cliente con acquisizione di ulteriore documentazione;
- modificare il profilo di rischio effettivo;
- modificare il tipo di obbligo di adeguata verifica attribuito al cliente (semplificato, rafforzato, ordinario);
- modificare la periodicità del controllo costante.

Tra gli elementi oggetto di verifica, eventuali variazioni nei titolari effettivi

Operativamente, le attività svolte nell’ambito del controllo costante riguardano la verifica:
- della coerenza tra la complessiva operatività del cliente (operazioni e attività), la conoscenza che ha maturato del medesimo e il profilo di rischio che gli ha assegnato;
- che lo scopo e la natura delle prestazioni professionali dichiarati dal cliente all’atto del conferimento dell’incarico siano coerenti con le informazioni acquisite nel corso dello svolgimento dell’incarico stesso;
- in funzione del rischio, della provenienza dei fondi e delle risorse nella disponibilità del cliente;
- di eventuali variazioni nei titolari effettivi e nelle persone politicamente esposte (in tali casi è opportuno acquisire una nuova dichiarazione del cliente);
- che i dati identificativi del cliente e dell’esecutore siano aggiornati e, se del caso, acquisire quelli modificati.

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