Per il commercialista obbligo di SOS, ma non di denuncia di reato
Il presupposto necessario è costituito dalla possibile provenienza illecita dei beni utilizzati nelle operazioni
L’obbligo del commercialista di procedere a una segnalazione di operazione sospetta (SOS) alla UIF sussiste solo quando la stessa abbia a oggetto beni che si sospetti provengano da un’attività penalmente illecita
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