Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 17 agosto 2022 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Parti descrittive come «fondamenta» di un piano industriale ragionevole

È essenziale investire il tempo necessario ad acquisire le informazioni in grado di influenzare le decisioni e le stime prospettiche

/ Fabrizio BAVA e Alain DEVALLE

Giovedì, 7 luglio 2022

x
STAMPA

download PDF download PDF

Negli ultimi anni il piano industriale (o business plan) sta assumendo un ruolo sempre più rilevante anche tra le piccole e medie imprese, tradizionalmente poco inclini ad investire in tale strumento di pianificazione di medio-lungo periodo. Le ragioni sono molteplici e derivano sia da numerose modifiche normative, sia dal contesto competitivo.

Si pensi, lato impresa, all’esigenza di dotarsi di un assetto organizzativo adeguato ai sensi dell’art. 2086 c.c., ovvero tale da consentire la rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, così come alla recente introduzione della composizione negoziale della crisi d’impresa, la disciplina relativa alle procedure di ristrutturazione del debito e, da ultimo, la prossima entrata in vigore

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU