ACCEDI
Giovedì, 19 marzo 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Al via il piano triennale di contrasto all’irregolare percezione dell’assegno di inclusione

/ REDAZIONE

Sabato, 1 giugno 2024

x
STAMPA

È stato pubblicato ieri, nella sezione pubblicità legale del sito del Ministero del Lavoro, il DM 121/2023, con cui viene definito un piano triennale di contrasto alla irregolare percezione dell’assegno di inclusione (Adi). L’assegno, introdotto dall’art. 1 e ss. del DL 48/2023 e operativo dal 1° gennaio di quest’anno, rappresenta una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli.

Nel decreto, il Ministero assegna all’Ispettorato nazionale del Lavoro (INL) il compito di avviare, per il triennio 2024/2026, una specifica attività di vigilanza per contrastare la fruizione irregolare dell’Adi.
Nel dettaglio, la vigilanza verrà realizzata sulla base di criteri fondati sull’analisi del territorio e del contesto sociale di riferimento, al fine di individuare le aree maggiormente critiche.

Si prevede, inoltre, la partecipazione di uno specifico contingente di personale dell’Arma dei carabinieri, dell’INPS e della Guardia di finanza, rispetto al quale l’INL dovrà assicurare l’unitarietà di azione, l’uniformità di comportamento e la razionalizzazione degli interventi attraverso l’emanazione di indicazioni in ordine ai soggetti da ispezionare, ai tempi, agli ambiti e alle modalità di accertamento.

Infine, per programmare gli interventi ispettivi, l’INL si avvarrà anche delle informazioni messe a disposizione dall’INPS, pianificando l’attività per periodi di volta in volta non inferiori a 3 mesi, con riferimento sia agli ambiti territoriali sia settoriali di intervento.

TORNA SU