In Gazzetta Ufficiale dell’Ue la direttiva che innalza i limiti per la rendicontazione di sostenibilità
Ieri sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue è stata pubblicata la direttiva (Ue) 2026/470 con le modifiche alle regole unionali sul reporting e sulla due diligence di sostenibilità (si veda “Definitive le nuove regole unionali su reporting e due diligence di sostenibilità” del 25 febbraio 2026). La nuova norma interviene sulle direttive 2006/43/Ce, 2013/34/Ue e 2022/2464/Ue (in materia di rendicontazione di sostenibilità) e sulla direttiva 2024/1760/Ue (in materia di diligenza dovuta).
La rendicontazione di sostenibilità diventa obbligatoria solo per le imprese dell’Ue con una media di oltre 1.000 dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro.
Per quanto attiene agli obblighi di due diligence il perimetro viene ristretto alle grandi società con un fatturato netto annuo di oltre 1,5 miliardi di euro e più di 5.000 dipendenti.
Riguardo al recepimento, l’art. 5 della nuova direttiva prevede che gli Stati membri diano attuazione:
- ai suoi primi tre articoli (relativi alla rendicontazione sulla sostenibilità) entro il 19 marzo 2027;
- con riferimento all’art. 4 (sulla diligenza dovuta), entro il termine del 26 luglio 2028.
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