X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 13 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Un «premio» ai contribuenti onesti: così il Brasile combatte l’evasione IVA

Nello Stato federato di San Paolo, il 30% dell’imposta viene riaccreditato ai consumatori nelle transazioni con regolare scontrino, e il tutto via internet

/ Rossella QUARANTA

Mercoledì, 14 settembre 2011

Combattere l’evasione dell’IVA riaccreditando una parte consistente dell’imposta ai contribuenti-consumatori, a titolo di “premio onestà”. Succede in Brasile, nello Stato federato di San Paolo. In questa Regione-laboratorio, una delle più avanzate del Paese e abitata per un terzo da oriundi italiani, da circa due anni si sta tentando un esperimento convincente, basato sulla compartecipazione (volontaria) dei singoli contribuenti ai profitti in campo IVA.

Scordatevi, quindi, redditometri e cartelle pazze. “Il meccanismo è semplice, ed è un modo molto intelligente per utilizzare le attuali tecnologie internet”, spiega Diego Corrado, commercialista e autore, insieme a Marco Leonardi, di un recente articolo in tema su La Voce.
In breve, alla stregua ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU