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Giovedì, 9 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Sulla TASI, non mancano delibere comunali «fantasiose»

Giovedì, 12 giugno 2014

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Gentile Redazione,
mi riallaccio alla lettera del collega Dott. Matteo Biancani dell’Ordine di Roma (si veda “Tra i Comuni, c’è anche chi ha optato per la prima scadenza della TASI al 16 luglio”) per segnalare – anch’io giusto per sfogo personale... – che anche il Comune di Cagliari ha fatto largo alla fantasia nel momento in cui è andato a deliberare in tema di TASI.

Oltre ad aver previsto, infatti, una molteplicità di fattispecie diverse che stanno creando non pochi problemi applicativi a tutti (operatori e contribuenti, i quali neanche presso l’Ufficio Tributi competente riescono a ottenere risposte), ha fissato:
- due aliquote diverse per l’abitazione principale (2,8 o 3,3 per mille), a seconda della rendita;
- quattro diverse tipologie di detrazioni eventualmente spettanti, a seconda della rendita e dei figli residenti di età inferiore a 26 anni, fino a un tetto massimo diverso per ogni tipologia di detrazione applicabile. Ovviamente, oltre una certa rendita, non c’è alcuna detrazione.

Che dire... loro recuperano parte del gettito dell’IMU sull’abitazione principale (che qualcuno vuole farci credere sia stata abolita), noi operatori impazziamo nel cercare di capire come applicare correttamente le delibere e tentare di consegnare le deleghe con congruo anticipo (oltre che entro la scadenza), i contribuenti pagano salato...

Ma dove pensano di arrivare con questo modo di operare?


Paola Melis
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cagliari

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