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Segno positivo per le entrate tributarie e contributive nel 2015; in flessione gennaio 2016

/ REDAZIONE

Martedì, 15 marzo 2016

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Nel 2015 le entrate tributarie e contributive hanno registrato 10.545 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. L’incremento è stato dell’1,5% per le entrate tributarie e dell’1,7% per quelle contributive in termini di cassa.
Secondo il comunicato del Ministero dell’Economia che ha dato notizia oggi della pubblicazione, sul sito del Dipartimento delle Finanze, dei dati riguardo ai dodici mesi dello scorso anno, l’andamento è dovuto al miglioramento della congiuntura economica certificato dall’ISTAT (+ 0,8%) ad alcune misure adottate dal Governo che hanno avuto ricadute sul gettito delle imposte dirette:
- il bonus di 80 euro;
- la revisione della tassazione delle attività finanziarie;
- l’incremento dell’imposta sostitutiva sul risultato netto di gestione dei fondi pensione.

Per quanto riguarda le imposte dirette, le entrate IRPEF – sempre secondo il MEF – sono state influenzate da un diverso meccanismo di contabilizzazione per garantire al contribuente, che si avvale dei sostituti di imposta, un rimborso immediato dei crediti risultanti dalle dichiarazioni fiscali ex DLgs. 175/2014; per quanto riguarda le imposte indirette, invece, effetti positivi sul gettito IVA sono attribuiti all’introduzione del sistema di scissione dei pagamenti split payament per i fornitori della pubblica amministrazione e dall’estensione dell’inversione contabile reserve charge ad alcuni settori dell’economia.

Sempre ieri il Ministero ha annunciato anche la pubblicazione dei dati sulle entrate tributarie e contributive di gennaio 2016.
Nel primo mese del nuovo anno si è registrato nel complesso una riduzione del -2,4% (pari a -1.364 milioni di euro) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il dato tiene conto della crescita del gettito tributario pari a + 2,5 (+ 861 milioni di euro) e della flessione, in termini di cassa, delle entrate contributive del 9,7% (-2.225 milioni di euro). La riduzione delle entrate contributive è attribuibile, secondo il MEF, allo slittamento del versamento della prima rata anticipata della contribuzione aggiuntiva (pari a 2.700 milioni di euro) dal mese di gennaio (in cui normalmente viene effettuato il versamento dal Bilancio dello Stato alla gestione ex INPDAP) al successivo mese di febbraio.

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