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Mercoledì, 29 gennaio 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Ricadute fiscali dell’automazione del lavoro al centro di Fisco & Futuro

Il forum dal titolo «Robot tax. La fine del lavoro senza la fine dello Stato» si terrà a Torino il prossimo 23 settembre

/ Barbara SESSINI

Mercoledì, 10 luglio 2019

Fisco & Futuro, il forum organizzato da Eutekne e rivolto a professionisti e imprenditori, incentrerà la sua seconda edizione – prevista per il 23 settembre a Torino – sull’impatto delle nuove tecnologie sul Fisco. Il titolo “Robot tax. La fine del lavoro senza la fine dello Stato” pone l’accento non solo sui cambiamenti della professione del commercialista di fronte alle nuove tecnologie, ma anche su come dovrà essere modificato il sistema tributario quando il lavoro umano sarà notevolmente ridimensionato grazie all’automazione e, di conseguenza, diminuirà il gettito fiscale da redditi di lavoro, dipendente o autonomo. Tra i relatori ci sono il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore, l’ad di Sogei Andrea Quacivi, l’ex Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e Piergiorgio Odifreddi.

La presentazione del forum, avvenuta ieri al Teatro Carignano di Torino, è iniziata con quello che Lamberto Vallarino Gancia, Presidente del Teatro Stabile, ha definito un “colpo di teatro”: sotto la guida di Michele Cornetto, Head of Communications Eutekne, i due robot Pepper e Nao dell’Innovation Center di Intesa Sanpaolo hanno interagito col pubblico durante l’illustrazione della campagna “Lo Stato 4.0”, curata da Tembo. Alla presenza anche di Matteo Nazzario, Project manager Innovation Center Intesa San Paolo, la performance ha fatto riflettere sullo stato già avanzato della ricerca sull’automazione.

“Fisco & Futuro nasce dalla constatazione che gli interventi del legislatore fiscale sono spesso in ritardo rispetto all’evoluzione dell’economia – ha spiegato Alessandro Cotto, Presidente di Eutekne –. Lo abbiamo visto con i giganti dell’economia digitale, che nonostante forniscano servizi molto diffusi pagano poche tasse in Italia proprio perché la legislazione nazionale e internazionale non è riuscita a tenere il passo. L’obiettivo del forum è dunque quello di porre l’attenzione sulle dinamiche economiche future, per contribuire al dibattito sugli strumenti legislativi per tassare la ricchezza laddove viene prodotta”.

“Secondo alcuni una robot tax – ha sottolineato Sergio Rolando, Assessore al Bilancio della Città di Torino – potrebbe rallentare l’automazione e quindi ridurre i problemi di ripercussioni sull’occupazione. L’attenzione sul tema è molto elevata, per questo sono importanti le domande che saranno al centro di Fisco & Futuro, ovvero se sia giusto che lo Stato investa sull’automazione se non c’è lavoro, quali siano i rimedi necessari per evitare la perdita di gettito e l’esplosione delle diseguaglianze e, appunto, se sia tecnicamente possibile tassare i robot”.

“Anche se non credo si possa parlare di tassazione dei robot, – ha affermato Luca Asvisio, Presidente ODCEC di Torino – come professionisti la tecnologia ci impone sicuramente una nuova sfida che dobbiamo imparare a vincere con competenza, formazione e capacità di innovazione. Dobbiamo trovare nuove attività, che siano anche di visione, di sintesi e non solo di analisi perché su questo saremo sempre perdenti rispetto alle macchine”.

L’Assessore al Bilancio della Regione Piemonte Andrea Tronzano sottolinea proprio quest’ultimo aspetto: “I professionisti molto spesso migliorano la vita, a volte la salvano. La tecnologia non deve spaventare se usata in maniera etica e umana. Credo che i commercialisti possano comunque dare un valore aggiunto”.

Luca Sandullo della DRE Piemonte si è soffermato, invece, sugli aspetti positivi della tecnologia: “Grazie alla digitalizzazione dei servizi all’utenza e alla valorizzazione del patrimonio di dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria, la tecnologia è non solo un valido alleato per controlli più giusti, ma è anche utile per alleggerire gli adempimenti a carico dei contribuenti. Recentemente il Direttore dell’Agenzia Maggiore ha annunciato che per il 2020 potrebbero essere disponibili, in bozza, le dichiarazioni IVA, i registri e le liquidazioni periodiche. Il futuro è già oggi, anche le tasse si pagano on line”.

Giovanni Firera, responsabile della comunicazione dell’INPS, ricorda inoltre che, nonostante l’alto grado di informatizzazione raggiunto anche dall’Istituto di previdenza, il rapporto col pubblico talvolta non è semplice: “Noi, ad esempio, cerchiamo di mediare perché l’automazione sarà un problema, all’inizio. C’è bisogno di comunicazione e conoscenza”.

Il tema al centro di Fisco & Futuro, dunque, già dalla sua presentazione è stato articolato nella sua complessità. Rispetto all’edizione dello scorso anno, quella del 23 settembre 2019 “raddoppia” gli appuntamenti, comprendendo non solo l’evento pomeridiano al Teatro Carignano (a cui, oltre ai relatori già citati, parteciperanno anche Domenico De Masi dell’Università la Sapienza di Roma, Raffaello Lupi dell’Università Tor Vergata e Luca Miele) ma anche alcuni workshop che si terranno la mattina al Museo del Risorgimento specifici per i professionisti. È già possibile prenotare il posto in sala sul sito www.fiscoefuturo.it.

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