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Domenica, 31 agosto 2025

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Comunicazione di smart working con procedura semplificata accessibile dal portale Cliclavoro

/ REDAZIONE

Venerdì, 6 marzo 2020

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Con l’approfondimento del 5 marzo, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro analizza la nuova modalità semplificata di lavoro agile, anche alla luce delle disposizioni impartite dal DPCM del 4 marzo 2020, ricostruendo le varie fasi che hanno portato all’attuale disciplina provvisoria e illustrandone anche alcuni aspetti critici.

Infatti con il nuovo art. 1 comma 1 lett. n) del DPCM del 4 marzo 2020 la modalità di lavoro agile o smart working (ex artt. 18 a 23 della L. 81/2017) può essere applicata sull’intero territorio nazionale, per la durata dello stato di emergenza (31 luglio 2020), dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti. Gli obblighi di informativa sulla salute e sicurezza sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito INAIL.

Il datore è comunque tenuto alla comunicazione obbligatoria, che in questi casi si traduce in un’autocertificazione che potrà essere trasmessa attraverso una procedura semplificata, accessibile dal portale Cliclavoro. L’accesso, in base a quanto indicato nella guida, è possibile tramite credenziali SPID o cliclavoro.

Una volta indicati i dati anagrafici del datore di lavoro, la procedura consente di allegare sia l’autocertificazione in formato pdf, sia l’elenco dei lavoratori in formato excel. Il datore dovrà fornire una serie di dati, tra cui: i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore, il codice PAT, le voci di tariffa applicate e la durata del lavoro agile.

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