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Martedì, 9 marzo 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Rapporti da chiarire tra residenza fiscale in Italia e COVID-19

La risposta del MEF a un’interrogazione parlamentare si limita a richiamare il concetto di residenza convenzionale e i criteri dell’art. 4 del Modello OCSE

/ Giorgio INFRANCA e Pietro SEMERARO

Sabato, 5 dicembre 2020

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Il 3 dicembre il MEF ha risposto all’interrogazione parlamentare n. 5-04654 in Commissione Finanze della Camera, relativa a quali iniziative il Governo intenda adottare, in termini di residenza fiscale, con riguardo a quei lavoratori italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, rientrati temporaneamente in Italia e ivi rimasti a causa dell’emergenza COVID-19.

Le eccezionali restrizioni causate dai periodi di c.d. lockdown attivati, a partire dall’inizio del 2020, potrebbero infatti aver influenzato la durata dei soggiorni in Italia (o all’estero) dei contribuenti in mobilità internazionale. Allo stesso modo, le conseguenti cause di forza maggiore di natura sanitaria, lavorativa, personale o familiare potrebbero aver ulteriormente influenzato le decisioni

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