Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 17 agosto 2022 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Le indennità di maternità e malattia non sono soggette a diffida accertativa

L’INL fornisce ulteriori chiarimenti permettendo l’adozione del provvedimento anche in caso di fallimento di uno dei soggetti obbligati

/ Mario PAGANO

Venerdì, 30 aprile 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Le indennità previste in caso di assenza per maternità e malattia non rientrano tra i crediti del lavoratore oggetto di diffida accertativa ma, ove non pagate dal datore di lavoro, devono seguire la procedura di pagamento diretto da parte dell’INPS. Questo uno dei più rilevanti chiarimenti che l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) ha fornito attraverso quattro nuove FAQ, pubblicate ieri con la nota n. 685.

L’ispettorato spiega, infatti, che, in ragione di quanto previsto dall’art. 1 del DL 663/79, l’effettivo debitore delle citate indennità è direttamente l’INPS, mentre il datore di lavoro si limita semplicemente ad anticiparle ai propri dipendenti, operando successivamente il relativo conguaglio, attraverso la contribuzione dovuta.
Oltre a tale aspetto

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU