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Chiarimento atteso dell’Agenzia delle Entrate sulla conservazione delle fatture

/ REDAZIONE

Mercoledì, 19 maggio 2021

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Con un comunicato stampa, ieri l’ANC ha affermato che l’aggiornamento della Faq n. 34 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 27 novembre 2018 e relativa alle procedure di conservazione delle fatture elettroniche, interviene a chiarire positivamente il dubbio sulla decadenza, dopo tre anni, del servizio di conservazione in assenza di nuova delega. Il contribuente potrà così usufruire, fino a una sua eventuale revoca, di quella continuità che l’Associazione nazionale commercialisti ha richiesto più volte per tutti i servizi in delega, anche verso i professionisti.

“È infatti impensabile, tra le tante deleghe che l’amministrazione richiede, prevedere per ognuna la decadenza automatica e una esplicita nuova attribuzione” ha commentato Marco Cuchel, presidente ANC, “soprattutto in un momento come questo dove è consigliato limitare al massimo i contatti con i clienti all’interno dello studio. Auspichiamo, pertanto, alla luce di questo cambio di orientamento, che lo stesso criterio sia applicato anche per i rapporti professionista-contribuente”.

L’ANC ricorda infine di aver chiesto, con un comunicato dello scorso 10 dicembre, la possibilità di uniformare temporalmente la validità delle deleghe (cassetto fiscale, fattura elettronica, F24, IPNS, ecc.) e che a queste sia attribuito carattere equiparabile a quello delle procure speciali, valide sino a revoca, ciò anche alla luce dell’orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate con l’aggiornamento della Faq n. 34.

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