Chiarimento atteso dell’Agenzia delle Entrate sulla conservazione delle fatture
Con un comunicato stampa, ieri l’ANC ha affermato che l’aggiornamento della Faq n. 34 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 27 novembre 2018 e relativa alle procedure di conservazione delle fatture elettroniche, interviene a chiarire positivamente il dubbio sulla decadenza, dopo tre anni, del servizio di conservazione in assenza di nuova delega. Il contribuente potrà così usufruire, fino a una sua eventuale revoca, di quella continuità che l’Associazione nazionale commercialisti ha richiesto più volte per tutti i servizi in delega, anche verso i professionisti.
“È infatti impensabile, tra le tante deleghe che l’amministrazione richiede, prevedere per ognuna la decadenza automatica e una esplicita nuova attribuzione” ha commentato Marco Cuchel, presidente ANC, “soprattutto in un momento come questo dove è consigliato limitare al massimo i contatti con i clienti all’interno dello studio. Auspichiamo, pertanto, alla luce di questo cambio di orientamento, che lo stesso criterio sia applicato anche per i rapporti professionista-contribuente”.
L’ANC ricorda infine di aver chiesto, con un comunicato dello scorso 10 dicembre, la possibilità di uniformare temporalmente la validità delle deleghe (cassetto fiscale, fattura elettronica, F24, IPNS, ecc.) e che a queste sia attribuito carattere equiparabile a quello delle procure speciali, valide sino a revoca, ciò anche alla luce dell’orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate con l’aggiornamento della Faq n. 34.
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