Superbonus al 110% con ripartizione pro quota delle spese comuni a più interventi
In presenza di più lavori che fruiscono del superbonus del 110% di cui all’art. 119 del DL 34/2020, la ripartizione delle spese “comuni” a più interventi (quali ad esempio quelle relative al rilascio delle attestazioni, asseverazioni e visto di conformità, nonché quelle di progettazione e relative allo smaltimento) dovrà avvenire pro quota, in base a criteri oggettivi. È questo uno dei principali chiarimenti forniti dall’Amministrazione finanziaria in occasione del Videoforum Italia Oggi del 18 maggio 2021 (cfr. anche la circ. Agenzia Entrate 8 agosto 2020 n. 24, § 5).
Ad avviso dell’Agenzia, un criterio oggettivo in base al quale effettuare la ripartizione delle spese professionali sostenute (se non già suddivise in singole fatture riconducibili a ciascun intervento con il proprio massimale di spesa) potrebbe essere quello di suddividerle in proporzione al costo sostenuto in relazione a ciascuna tipologia di intervento.
Tale modalità potrà, pertanto, essere seguita a fronte dell’emissione di un’unica fattura riguardante importi indistintamente riscossi e relativi a più interventi.
La medesima impostazione potrà, altresì, trovare applicazione con riferimento alle spese di progettazione e di smaltimento, comuni a più tipologie di interventi.
Nella risposta in commento, inoltre, viene precisato come le spese per prestazioni professionali connesse agli interventi, alla redazione dell’APE e alle asseverazioni tecniche potranno essere ammesse in detrazione in base ai valori massimi di cui al DM 17 giugno 2016 (così come previsto dal punto 13 dell’Allegato A al DM 6 agosto 2020, c.d. decreto “Requisiti”).
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