Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto Semplificazioni
Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un DL recante la governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di snellimento delle procedure (decreto “Semplificazioni”).
Come si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi, oltre a una parte dedicata alla struttura della governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il decreto prevede interventi per accelerare e snellire le procedure e, allo stesso tempo, rafforzare la capacità amministrativa della P.A. in vari settori:
- valutazione di impatto ambientale (VIA);
- fonti rinnovabili;
- superbonus: per favorire l’efficientamento energetico degli edifici sono semplificate le procedure per l’accesso alla misura e l’accesso è esteso agli interventi volti alla rimozione delle barriere architettoniche;
- semplificazione delle procedure per le opere di impatto rilevante;
- premi e penali per l’esecuzione dei contratti legati al PNRR
- subappalto: in base alle disposizioni, dalla data di entrata in vigore del decreto, e fino al 31 ottobre 2021, in deroga alle norme in vigore che prevedono un limite del 30%, il subappalto non può superare la quota del 50% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture, mentre, dal 1° novembre, viene rimosso ogni limite quantitativo al subappalto, ma le stazioni appaltanti indicheranno nei documenti di gara le prestazioni o lavorazioni che devono essere eseguite obbligatoriamente a cura dell’aggiudicatario in ragione della loro specificità;
- inserimento al lavoro di donne e giovani: le aziende, anche di piccole dimensioni (sopra i 15 dipendenti) che partecipano alle gare per le opere del PNRR e del Fondi complementari e che risultino affidatarie dei contratti hanno l’obbligo di presentare un rapporto sulla situazione del personale in riferimento all’inclusione delle donne nelle attività e nei processi aziendali. Nei bandi di gara saranno riconosciuti punteggi aggiuntivi per le aziende che utilizzano strumenti di conciliazione vita-lavoro, che si impegnino ad assumere donne e giovani sotto i 35 anni;
- trasparenza e pubblicità degli appalti;
- superamento del divario digitale.
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