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NOTIZIE IN BREVE

Definite le scadenze contributive 2021 dell’ENPACL

/ REDAZIONE

Mercoledì, 2 giugno 2021

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La rata in scadenza nel mese di giugno 2021, relativa alla contribuzione obbligatoria dovuta dai consulenti del lavoro iscritti all’ENPACL, non sarà posta in riscossione.
Lo ha reso noto ieri lo stesso Ente previdenziale con un apposito comunicato, con il quale definisce anche la contribuzione minima e massima dovuta e il nuovo calendario delle scadenze contributive relative all’anno 2021.

Pertanto, come per la rata di aprile 2021, neanche la rata in scadenza a giugno 2021 dovrà essere versata. Rimane comunque la possibilità, per gli iscritti, di effettuare versamenti spontanei in acconto entro il 20 agosto 2021, che costituiscono anticipazioni della contribuzione, sia soggettiva sia integrativa, dovuta per l’anno 2021 (si veda “La rata di aprile 2021 ENPACL non sarà posta in riscossione” del 31 marzo 2021).

Il contributo soggettivo minimo dovuto dal consulente del lavoro per l’anno 2021 è pari a 2.184 euro (1.092 euro per coloro che applicano l’aliquota del 6%), mentre il contributo massimo è stato fissato nella misura di 12.204 euro (ovvero 6.102 euro).
Inoltre, sono stati fissati in:
- 317 euro, il contributo integrativo minimo;
- 46,51 euro, il contributo di maternità (dovuto in misura fissa).

Per quanto attiene alle scadenze, il contributo soggettivo dovrà essere versato in 4 rate consecutive di pari importo (scadenti nei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2021), mentre il contributo integrativo può essere versato in un numero massimo di 6 rate (da settembre 2021 a febbraio 2022). Con la rata di settembre deve essere versato anche il contributo di maternità.

Il numero delle rate può essere liberamente scelto dall’iscritto in sede di dichiarazione obbligatoria (da presentare entro il 16 settembre 2021), anche differenziando il numero delle rate tra contributo soggettivo e contributo integrativo, ma fermo restando un importo non inferiore a 100 euro.

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