Nuove misure di sostegno al reddito per i professionisti al centro del tavolo tecnico
È stato pubblicato ieri, 1° giugno, il terzo numero dell’informativa periodica “Commercialista del lavoro”, il cui editoriale si concentra sulle misure da adottare al fine di tutelare il lavoro autonomo professionale.
Tali misure hanno costituito l’oggetto dei lavori del tavolo tecnico dello scorso 27 aprile istituito dal Ministero del Lavoro, in occasione del quale, come rilevato nel documento, il CNDCEC ha posto l’attenzione sulla necessità di assicurare ai professionisti idonee garanzie in caso di perdita del reddito o di impossibilità temporanea all’esercizio della professione per cause di malattia.
Sebbene, infatti, la normativa emergenziale, dal decreto “Cura Italia” al decreto “Sostegni”, abbia introdotto alcune tutele per i liberi professionisti, come il Fondo per il reddito di ultima istanza e la sospensione della decorrenza dei termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio di cui all’art. 22-bis del DL 41/2021, introdotto in sede di conversione dalla L. 69/2021, il tavolo tecnico ha costituito l’occasione per dare nuova voce alla categoria, attraverso l’individuazione di nuovi strumenti di sostegno al reddito unitamente a misure volte a incentivare la formazione e l’autoimprenditorialità.
È stata anche affrontata la questione dello sportello dedicato al lavoro autonomo di cui all’art. 10 della L. 81/2017 e dell’ampliamento della disciplina dell’equo compenso, rispetto al quale il CNCDEC risulta a favore dell’istituzione di parametri di calcolo differenziati per categorie e della possibile introduzione di norme deontologiche.
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