Il Consiglio Ue adotta la direttiva «acquisto e donazione»
Con una modifica della direttiva 2006/112/Ce, il Consiglio dell’Unione europea ha previsto l’adozione di una misura temporanea, che consentirà alla Commissione, o ad un’agenzia od organismo istituito a norma del diritto dell’Unione di fruire dell’esenzione da IVA sugli acquisti e importazioni di beni e servizi effettuati per rispondere all’emergenza causata dalla pandemia di COVID-19.
La direttiva “acquisto e donazione”, adottata nella sessione del 13 luglio scorso, si applicherà con efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2021, affinché possano beneficiarne le misure già in corso.
Sarà modificato l’art. 143 della direttiva 2006/112/Ce che includerà l’esenzione per le suddette importazioni. Va sottolineato, peraltro, che l’agevolazione non opererà nel caso in cui i beni siano utilizzati ai fini di ulteriori cessioni a titolo oneroso.
Verrà inoltre operata una modifica all’art. 151 della direttiva 2006/112/Ce, in modo che anche le cessioni di beni o le prestazioni di servizi effettuate a destinazione della Commissione, di un’agenzia o di un organismo istituito a norma del diritto dell’Unione possano essere ritenute esenti, salvo, anche in questo caso, l’utilizzo per successive cessioni o prestazioni a titolo oneroso.
Al cessare delle condizioni che hanno portato all’adozione dell’esenzione, la Commissione ne darà informazione agli Stati membri e le operazioni torneranno soggette a IVA, secondo le aliquote ordinariamente applicabili.
Come riportato nel comunicato stampa diffuso dal Consiglio Ue, la nuova esenzione “consentirà maggiori donazioni agli Stati membri e alle loro istituzioni, poiché solleverà gli organismi dell’Ue dagli oneri amministrativi e di bilancio che ostacolavano il processo”.
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