Via libera alla scissione nell’ambito della divisione ereditaria
La risposta a interpello n. 555/2021 conferma il principio secondo cui la scissione parziale asimmetrica non rappresenta operazione abusiva nella misura in cui i beni delle società scisse rimangono attratti al regime di impresa e l’operazione non rientra in un disegno unitario finalizzato alla formazione di “società contenitori” e alla successiva rivendita o donazione delle quote di tali società, con un’imposizione potenzialmente ridotta rispetto a quella che graverebbe se i beni fossero ceduti dalle società di appartenenza.
Il principio non muta, ad avviso dell’Agenzia delle Entrate, se la scissione è operata nel contesto della divisione di una comunione ereditaria, a seguito della quale i valori dei beni attribuiti (tra cui le partecipazioni nelle società beneficiarie) non sono proporzionali alle quote di partecipazione dei diversi soggetti nelle società scisse e la differenza viene regolata con conguagli in denaro.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941