Dispositivo per l’allineamento dei denti con IVA al 4%
La risposta Agenzia delle Entrate n. 575/2021 di ieri ha chiarito che, a prescindere dalla classificazione doganale, si applica l’aliquota IVA del 4% per la cessione dei dispositivi per il corretto allineamento dei denti denominati “invisalign”.
Tali prodotti possono rientrare nell’agevolazione prevista dal n. 30 della Tabella A, parte II, allegata al DPR 633/72, riservata alle cessioni di “oggetti ed apparecchi di protesi dentaria, oculistica ed altre; apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità (v.d. 90.19)“.
Secondo la valutazione tecnica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il prodotto di cui trattasi è da classificare nella voce 9021 della Nomenclatura combinata, tra gli “oggetti e apparecchi di ortopedia, comprese le cinture e le fasce medico-chirurgiche e le stampelle; stecche, docce e altri oggetti e apparecchi per fratture; oggetti e apparecchi di protesi; apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da impiantare nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità”.
A sostegno di questa classificazione si riporta quanto indicato nelle Note premesse al Capitolo 90 che indicano, al punto 6), che ai sensi della voce 9021 sono considerati oggetti ed apparecchi ortopedici gli oggetti e gli apparecchi che servono a prevenire e correggere certe deformazioni del corpo, a sostenere o a mantenere a posto degli organi dopo una malattia, un’operazione o una lesione.
Ne consegue, secondo la valutazione dell’Agenzia delle Entrate, che le cessioni dei dispositivi in argomento sono da assoggettare ad aliquota IVA del 4% ai sensi del richiamato n. 30 della Tabella A, parte II, allegata al DPR 633/72.
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