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Giovedì, 27 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Sospiro di sollievo «a tempo determinato» per la proroga dell’esterometro trimestrale

/ REDAZIONE

Martedì, 7 dicembre 2021

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Con una nota congiunta diffusa ieri, ANC e Confimi Industria hanno espresso, da un lato, soddisfazione per la proroga degli attuali termini di trasmissione dell’esterometro, che con ogni probabilità verrà introdotta nel DL 146/2021 grazie alle modifiche introdotte dal Ddl. di conversione approvato dal Senato; dall’altro, tuttavia hanno mostrato sorpresa e preoccupazione per le criticità collegate al nuovo adempimento, che dovrebbe  diventare comunque esecutivo a partire dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2022, se il “decreto fiscale” concluderà il suo iter senza modifiche alla Camera.

Secondo ANC e Confimi, le novità in tema di comunicazione dei dati delle operazioni intercorse con soggetti non residenti non rappresenterebbero una semplificazione, posto che gli operatori si troverebbero a dover gestire “l’invio a flusso continuo (…) dei dati delle operazioni attive” e almeno “12 scadenze (invece delle 4 trimestrali) per l’invio dei dati delle operazioni passive”.

L’Italia, nel domandare la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica, in scadenza a fine anno, ha evidenziato come le citate novità in tema di esterometro rientrerebbero nel novero delle misure introdotte al fine di fornire “servizi supplementari”, consistenti, in particolare, nella predisposizione dei documenti IVA precompilati. Ad avviso di ANC e Confimi, tuttavia, il numero di fruitori delle precompilate, servizio facoltativo, sarebbe probabilmente lontano dai “2 milioni di potenziali interessati”, cui ha fatto riferimento l’Agenzia delle Entrate nel comunicato del 13 settembre 2021.

Nel segnalare, infine, la possibile estensione dell’obbligo di e-fattura anche ai forfetari per il prossimo triennio (cfrproposta della Commissione Ue del 5 novembre scorso), ANC e Confimi sostengono che “le potenzialità della fatturazione elettronica non sono in discussione”; il sistema, tuttavia, “va migliorato ma con il confronto dei contribuenti e di chi li rappresenta”.

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