Via libera della Commissione europea al contributo a fondo perduto per il commercio al dettaglio
Con un comunicato stampa pubblicato ieri, la Commissione europea ha annunciato di aver approvato il regime italiano da 200 milioni di euro a sostegno del settore del commercio al dettaglio nel contesto della pandemia di coronavirus. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato.
Si ricorda che la misura, un contributo a fondo perduto, è stata prevista dall’art. 2 del DL 4/2022 per le imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio con codici ATECO: 47.19, 47.30, 47.43, 47.5, 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99 (si veda “Contributo a fondo perduto per il rilancio del commercio al dettaglio” del 29 gennaio 2022).
Nell’ambito del regime, dunque, l’aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette. Tra i requisiti per beneficiarne c’è un calo del fatturato di almeno il 30% nel 2021 rispetto al 2019; i ricavi non devono aver superato i 2 milioni di euro nel 2019. L’importo dell’aiuto per beneficiario sarà calcolato sulla base della differenza tra i ricavi medi mensili nel 2021 e quelli registrati nel 2019. L’obiettivo del regime è soddisfare il fabbisogno di liquidità dei beneficiari e aiutarli a proseguire le loro attività durante e dopo la pandemia.
La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l’aiuto non supererà i 2,3 milioni di euro per beneficiario e sarà concesso entro il 30 giugno 2022.
La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’art. 107 par. 3 lettera b) del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su tale base la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.
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