Attivato l’Osservatorio nazionale bilaterale sullo smart working
Con un comunicato pubblicato sul proprio sito, il Ministero del Lavoro ha reso nota l’istituzione dell’Osservatorio nazionale bilaterale in materia di lavoro agile.
L’Osservatorio avrà il compito di monitorare, sul piano nazionale e per la durata di un anno (fatte salve ulteriori proroghe), i seguenti aspetti:
- i risultati raggiunti attraverso il lavoro agile, anche al fine di favorire lo scambio di informazioni, la diffusione e valorizzazione delle migliori pratiche rilevate nei luoghi di lavoro;
- lo sviluppo della contrattazione collettiva nazionale, aziendale e/o territoriale di regolazione del lavoro agile;
- l’andamento delle linee di indirizzo contenute nel Protocollo nazionale sul lavoro agile del 7 dicembre 2021 e la valutazione di possibili sviluppi e implementazioni con riferimento a eventuali novità normative e alla crescente evoluzione tecnologica e digitale.
La disciplina del lavoro agile, dettata dalla L. 81/2017 e successivamente arricchita dal citato Protocollo, è attualmente in fase di evoluzione (si veda “Smart working senza straordinario con il Protocollo sul lavoro agile” del 4 dicembre 2021).
Oltre alla proroga della procedura semplificata al prossimo 30 giugno 2020 (si veda “Smart working semplificato fino al 30 giugno 2022” del 21 marzo 2022), è in arrivo un testo unificato (che potrebbe andare in Aula entro il mese di maggio) che dovrebbe lasciare un maggior spazio di manovra alla contrattazione collettiva, nonché un DLgs. che, stando alle anticipazioni del Ministero del Lavoro, dovrebbe ampliare l’elenco dei soggetti con “priorità” nelle richieste di attivazione del lavoro agile (si veda “In arrivo nuovi soggetti con priorità nell’attivazione del lavoro agile” del 1° aprile 2022).
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