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Riorganizzazione finalizzata all’adesione al consolidato fiscale senza abuso del diritto

/ REDAZIONE

Giovedì, 7 aprile 2022

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La risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 165, pubblicata ieri, esclude l’applicazione della disciplina dell’abuso del diritto ex art. 10-bis della L. 212/2000 in caso di società coinvolte in operazioni straordinarie che aderiscono nuovamente alla tassazione di gruppo ex art. 117 del TUIR.

Si ritiene, infatti, che l’eventuale risparmio d’imposta derivante dall’accesso al consolidato fiscale nazionale e, quindi, alla compensazione intersoggettiva dei redditi e delle perdite, non possa considerarsi indebito in quanto trattasi di un vantaggio offerto dal sistema tributario e non contrario al medesimo.

L’Agenzia delle Entrate conferma quindi che porre in essere operazioni volte ad approfittare di opportunità e di vantaggi previsti dall’ordinamento tributario non può configurare una fattispecie di abuso del diritto, laddove il loro conseguimento non sia contrario alla ratio delle norme tributarie che li prevedono o ai principi generali dell’ordinamento tributario.

Inoltre, si afferma che la consapevolezza della possibile interruzione della tassazione di gruppo già a decorrere dal primo anno di opzione non comporta il conseguimento di alcun vantaggio fiscale contrario alla ratio degli art. 117 e ss. del TUIR.

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