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Disciplina agevolata per docenti e ricercatori anche con lavoro a distanza

/ REDAZIONE

Giovedì, 28 aprile 2022

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Con la risposta n. 222, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate è tornata ad esprimersi sui requisiti per beneficiare della disciplina agevolativa per docenti e ricercatori di cui all’art. 44 del DL 78/2010.

In particolare, è stato richiesto se la comprovata attività di ricerca e docenza all’estero per 24 mesi continuativi debba essere necessariamente svolta nei 24 mesi immediatamente antecedenti il rientro in Italia. Sul punto, l’Agenzia, richiamando anche la propria precedente prassi (circolare n. 17/2017), ha confermato come i 24 mesi di attività di ricerca e docenza all’estero non debbano essere necessariamente svolti immediatamente prima del rientro in Italia, essendo necessario solamente che tale periodo di attività sia effettivamente svolto in maniera continuativa ed ininterrotta.

È stato, altresì, chiarito come non sia ostativa all’utilizzo del regime de qua la circostanza che un soggetto, durante il proprio periodo di residenza fiscale all’estero, svolgesse in loco la propria attività in favore di una società fiscalmente residente in Italia. Infine, non è preclusiva neppure la circostanza che il soggetto abbia svolto, negli anni precedenti al proprio rientro in Italia, delle attività di lavoro in tale Stato, purché la sua presenza fisica non sia tale da comportare l’attrazione della residenza fiscale in Italia.

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